
Composable Commerce nel B2B: Quando Ha Senso e Quando No
Spadoom Editorial
Commerce Practice
Il composable commerce è diventato uno dei concetti architetturali più discussi nel settore. La promessa è convincente: scegliere i migliori componenti per ogni funzionalità, comporli in uno stack su misura e ottenere la flessibilità di far evolvere ciascun elemento in modo indipendente.
Ma per le organizzazioni B2B che valutano SAP Commerce Cloud, la domanda non è se il composable sia teoricamente superiore — è se i compromessi abbiano senso per il tuo contesto specifico.
Cosa Significa Davvero “Composable” nel Contesto SAP
In termini di SAP Commerce Cloud, il composable commerce tipicamente significa:
- Commerce engine: SAP Commerce Cloud gestisce contenuto di prodotto, prezzi, gestione degli ordini e stock
- Storefront: Un frontend disaccoppiato — Spartacus, un’app React/Vue.js personalizzata o un DXP come Contentful o Sitecore
- Experience layer: Personalizzazione, A/B testing e gestione dei contenuti gestiti da strumenti dedicati
Il principale abilitatore tecnico è il layer API OCC (Omnichannel Commerce) di SAP Commerce Cloud, che espone tutte le funzionalità commerce come API REST.
Quando il Composable Ha Senso
Elevata ambizione di design e UX. Se il tuo storefront deve essere una vera esperienza di brand — non un semplice catalogo funzionale — il composable dà ai tuoi team di design e frontend la libertà di costruire esattamente ciò che serve senza dover combattere con la piattaforma.
Storefront multipli. Se gestisci esperienze B2B e B2C, oppure storefront per più brand o mercati, disaccoppiare il frontend permette a ciascuna esperienza di evolversi in modo indipendente da un commerce core condiviso.
Cadenza di rilascio aggressiva. Quando il business ha bisogno di rilasciare modifiche al frontend più volte a settimana, separare lo storefront dal commerce engine significa che i rilasci di backend e frontend sono disaccoppiati.
Quando il Composable Non Ha Senso
Team piccoli senza capacità frontend dedicata. Il composable commerce richiede expertise frontend. Se il tuo team è principalmente orientato a SAP/backend, passerai più tempo a gestire lo stack frontend che a costruire funzionalità commerce.
Timeline strette. Un’architettura composable richiede più tempo per essere realizzata. Per un progetto con una scadenza di 6 mesi, un approccio basato su accelerator con Spartacus sarà tipicamente più rapido.
Requisiti semplici di catalogo e ordini. Se il caso d’uso principale è un portale ordini B2B funzionale con funzionalità standard (non un’esperienza flagship di brand), la flessibilità aggiuntiva del composable potrebbe non giustificare la complessità.
La Nostra Raccomandazione
Per la maggior parte dei progetti SAP Commerce Cloud B2B che gestiamo, funziona meglio una via di mezzo pragmatica:
- Usare SAP Commerce Cloud come commerce engine
- Usare Spartacus come acceleratore frontend (personalizzato secondo necessità)
- Aggiungere Emarsys o un DXP per personalizzazione e gestione dei contenuti
- Adottare il composable in modo incrementale man mano che crescono le capacità del team e la complessità del business
L’architettura “completamente composable” è genuinamente la risposta giusta per alcune organizzazioni — ma non è quella predefinita. L’architettura giusta è quella che si adatta al tuo team, alla tua timeline e al tuo modello di business.
Vuoi discutere quale approccio sia più adatto alla tua organizzazione? Parla con i nostri architetti commerce.